I Giochi delle Contrade - regolamento e storia

La “festa delle Contrade” è una tradizione castellanese che si rinnova di anno in anno e inizia subito dopo le festività natalizie, precisamente nei primi giorni di gennaio e si svolge per due o tre settimane. La manifestazione ripropone i giochi di un tempo che ormai non ci sono più, giochi soprattutto “di strada” e mette in competizione amichevole le diverse contrade, cioè i diversi quartieri. Nelle prime tre edizioni partecipavano solo quattro Contrade: Macerasa, Portagrande, San Vito e Caroseno; poi con gli anni ne sono state aggiunte altre due: il Salvatore e il Casalicchio, per arrivare ad un totale di ben sei differenti Contrade.  In passato, durante questa Festa delle Contrade, si svolgevano tanti giochi tra cui le partite con palle di pezza, le corse con i monopattini che però sono stati vietati e sostituiti da altri giochi più atletici, come corse, staffette, tiro alla fune, ma anche gare gastronomiche, finalizzate a far conoscere prodotti tipici locali; durante i giochi si realizzano anche scenette di vita popolare presso il palcoscenico del Teatro Socrate.

Prima,  queste “gare” venivano organizzate solo nel paese vecchio ma, con gli anni si sono estese ad altre zone di Castellana come Piazza Garibaldi e Piazza Nicola e Costa. 

La caratteristica particolare di questa tradizione è che i concorrenti che si lasciano coinvolgere in una serie di divertenti giochi popolari non sono solo adulti ma anche i bambini: infatti, non sono previsti  particolari requisiti e chiunque può parteciparvi. I partecipanti sono divisi in fasce d’età:

·         10 anni: le bambine giocano alla “settimana”[1], i bambini al “r’iesc”[2]; infine, le squadre miste partecipano al “carruocl[3].

·         18-35: svolgono giochi più ginnici e altri come, il tiro alla fune, la corsa nei sacchi, ecc.

·         gli anziani oltre i 65 anni: giocano a carte (gli uomini) e filano la lana (le donne);        

Le sei squadre sono composte da 16 membri più quattro riserve, oltre al “capo della Contrada” e la “dama della Contrada”.  Ciascuno dei 22 partecipanti indossa un particolare vestito d’epoca, composto dalla gonna per le donne e dai pantaloni per gli uomini, da camicia bianca, da gilet e foulard in sei diversi colori in base alle rispettive contrade: giallo per Portagrande, blu per Caroseno, celeste per San Vito, verde per Macerasa, bianco per Casalicchio e infine rosso per Salvatore.

È una vera olimpiade con regolamento, giudici e punteggi che decretano la contrada vincitrice tra le sei partecipanti, che sarà premiata con un trofeo realizzato da Ubaldo Laera con la collaborazione di Michele Leone e raffigura proprio una porzione del centro storico castellanese (in passato il trofeo rappresentava la torre di Castellana). La nascita di questo tradizionale appuntamento risale a 18 anni fa ed è organizzato dalle Confraternite di Castellana: Sant’Onofrio, Santissimo Sacramento, Madonna del Carmine e Immacolata, con il connubio in parte del Comitato Feste Patronali ed è finalizzato non solo a divertire ed intrattenere i cittadini e i turisti, ma è anche mirato a valorizzare il centro storico e alcune altre zone di Castellana e a riscoprire i vecchi giochi.

 



[1]Nota anche come “campana”, “riga” o “mondo”.

[2] Il gioco dei tappi

[3] La corsa dei cerchi

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